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Salita al Monte Paterno

Rifugio Auronzo – Rifugio Locatelli – ferrata De Luca Innerkofler

Le ferrate sono state la molla che ha innescato in me la passione per la montagna : la possibilità di raggiungere vette altrimenti inavvicinabili senza l’ esperienza e l’ attrezzatura di un alpinista mi ha sempre affascinato.

Quest’ estate ho avuto modo di partecipare a una gita di due giorni organizzata dal gruppo Cai di Pescia e Valdinievole nella magnifica cornice delle Dolomiti di Sesto: un’ esperienza che mi ha lasciato gli occhi pieni di meraviglia, e mi ha dato la possibilità di conoscere persone nuove e che condividono la mia stessa passione.

La traversata è fattibile in giornata, senza alcuna difficoltà, ma il mio consiglio è quello di spezzarla in due giorni, in modo da poter trascorrere la notte al Rifugio Locatelli : ammirare il sole che tramonta e sorge in un contesto così spettacolare, è già di per sè qualcosa che vale la pena di essere vissuto.

Dal Rifugio Locatelli parte la ferrata De Luca/ Innerkofler che non solo permette di raggiungere la cima del Monte Paterno ( 2744 mt ), ma lo fa , attraversando per tutto il primo tratto una serie di gallerie scavate nella montagna dai soldati durante la Prima Guerra Mondiale.

Camminare nel cuore della montagna e farlo ripercorrendo i passi dei ragazzi che in questi luoghi hanno combattuto è un’ esperienza molto emozionante.

La ferrata inoltre non presenta particolari difficoltà tecniche e al tempo stessoconsente di godere di un punto di vista unico sulle maestose Tre Cime di Lavaredo, che si trovano proprio a fianco del Monte Paterno.

Se guardando queste foto vi fosse venuta voglia di camminare in questo luogo spettacolare, ecco una breve descrizione dell’ intinerario completo.

Il sentiero inizia nei pressi del Rifugio Auronzo ( 2320 mt ), dove avrete la possibilita’ di lasciare la macchina.

Da qui parte il sentiero 101 che conduce al Rifugio Lavaredo ( 2344 mt ) in circa mezz’ ora.

Dal Rifugio Lavaredo il sentiero inizia a salire per un breve tratto, fino a raggiungere la Forcella Lavaredo ( 2454 mt ) , e da qui si mantiene pressochè pianeggiante fino al Rifugio Locatelli , a circa un ora e trenta dal parcheggio.

Dal Rifugio, sulla destra si stacca il sentiero che in breve conduce all’ attacco della ferrata, che, come già accennato in precedenza, per la prima parte corre all’ interno delle gallerie della Prima Guerra Mondiale.

Dopo circa mezz’ ora dall’ attacco della ferrata si giunge alla Forcella dei Camosci, un crocevia di sentieri da cui, seguendo sul percorso sulla destra si inizia la risalita alla vetta del Monte Paterno, e una volta giunti in cima si offrirà a voi uno dei panorami più incantevoli delle Dolomiti.

Giunti sulla vetta, non prima di essersi riempiti gli occhi di uno dei più bei panorami delle Dolomiti, si ridiscende fino alla Forcella dei camosci, imboccando questa volta il bivio di sinistra, che vi permetterà di fare un tragitto differente da quello dell’ andata.

Alla Forcella si continua a tenere la destra , proseguendo sulla ferrata, per concludere un anello che riporta al Rifugio Lavaredo, e da qui, tornando sui propri passi si ritorna al Rifugio Auronzo.

Questa escursione racchiude in sè caratteristiche uniche ed emoionanti : unisce la possibilità di camminare su tracciati che trasudano la storia, e insieme di godere di panorami mozzafiato.

Se avete già avuto esperienze su vie ferrate e amate la montagna, questo è il luogo che fa per voi.

2 Commenti su "Salita al Monte Paterno"

  1. Maurizio ha detto:

    Racconto preciso e dettagliato che rende molto bene l’idea…brava Giulia…che dire una volta provato un percorso del genere è impossibile non innamorarsi della montagna…esperienza consiglialtissima… Grazie di nuovo al Cai di Pescia Maurizio Paolini

    1. Giulia ha detto:

      Grazie. E mi unisco con te nei ringraziamenti al CAI di Pescia e Valdinievole che hanno condiviso con mq questa esperienza.

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