In giornata

ANELLO MONTE NERO E LAGO NERO

PASSO DELLO ZOVALLO, MONTE NERO, LAGO NERO

L’escursione proposta è una superclassica dell’Appennino dell’alta Val Nure e della Val d’Aveto, e proprio per questo molto bella ed interessante.

La prima metà del sentiero percorre in salita la bella cresta del Monte Nero e della Costazza, in un ambiente aereo e panoramico, scavalcando le rocciose cime dei due monti con un percorso divertente e appagante.

La caratteristica principale di queste cime è di tipo botanico: tra queste rocce troviamo una delle rare presenze di Pino Mugo di tutto l’Appennino, tra l’altro associato con l’Abete Bianco. Il Pino Mugo, durante l’ultima glaciazione, dalle Alpi si spinse fino Sud per sfuggire al gelo, rimanendo poi, al ritiro dei ghiacci, in luoghi particolarmente adatti alla sua vita come il M.Nero.

Sempre di origine glaciale è il lago Nero, come il pianoro che lo accoglie e come la “moggia”( zona umida,torbiera) della Moglia Rossa.

E poi ci sono le faggete, il bosco della prima parte è meraviglioso. Quello di faggi è in assoluto il bosco che preferisco, per la corteccia liscia e argentea che dona una particolare luce a tutto l’ambiente, per il  sottobosco pulito e ordinato: camminare tra i suoi fusti dona un senso di pace e gioia unico.

L’unico limite è per chi arriva dalla costa; la strada per arrivare al Passo dello Zovallo, luogo della partenza, è abbastanza lunga e tortuosa per cui consiglio di approfittare del viaggio per fare un po’ di turismo in zona. Consiglio per esempio, nelle stagioni con le giornate lunghe, di affrontare il percorso nel pomeriggio e poi andare a cena a Santo Stefano d’Aveto, magari al ristorante dei Fieschi, https://www.ristorantedeifieschi.it/ e gustare le loro specialità alla griglia, al contrario, nelle altre stagioni, partire al mattino presto e fermarsi poi per pranzo.

DESCRIZIONE COMPLETA

D+ 450 m   8km 3H

L’anello che vado a descrivervi parte dal passo dello Zovallo mt 1409, in provincia di Parma. Dalla costa si percorre la strada per la Val d’Aveto, arrivati a Santo Stefano d’Aveto si prosegue in direzione del passo del Tomarlo e da qui si scende in direzione di Ferriere fino al passo dello Zovallo.

Dal parcheggio, attraversata la strada, imbocchiamo il sentiero 001. Siamo su una bella mulattiera all’interno di un bosco di faggi, al fresco anche in estate. Dopo circa 10 minuti, al bivio, prendiamo il sentiero 003 in direzione del M.Nero, segnato anche con linea bianca e rossa.

Alla successiva diramazione teniamo la destra sempre seguendo il segnavia 003 che ci porterà, dopo una ripida salita, alla cima e alla cresta del M.Nero. Il bosco attraversato è particolarmente bello e riposante.

La traccia si restringe e diventa ripida, si sale per la linea di massima pendenza e guadagnando quota il profumo della resina anticipa la vista del Pino Mugo.  

Proseguendo in piano siamo ormai circondati quasi esclusivamente dal Pino Mugo e dalle rocce affioranti del M.Nero.

Continuiamo sempre sul sentiero 003, tralasciando la traccia a sinistra ed in breve arriviamo sotto la grande croce della cima del M.Nero mt.1752.

La vista è aperta e aerea, sporgendosi appena si scorge il lago Nero sottostante circondato dai boschi.

Si continua sullo stretto sentierino che segue il percorso di cresta, poi si perde quota con due tornantini esposti sul versante del lago Nero e si arriva ad un piccolo pianoro roccioso. Sembra che il sentiero scompaia ma sulla destra si riesce a scendere facilmente una paretina verticale grazie ad un cavo metallico.

Si continua sul sentierino vicino alla linea di cresta passando accanto a caratteristici affioramenti rocciosi fino a giungere sulla cresta e alla cima della Costazza mt 1732. Si prosegue a zig zag tra rocce, poi si scende ripidi, si risale un poco fino a scendere fino alla sella del Prato della Madonna, nel quale confluisco vari sentieri.

Proseguendo in salita di fronte a noi possiamo arrivare in breve alla cima del M.Bue e successivamente al M.Maggiorasca, chi avesse più tempo ed energie può provare questa variante per poi tornare indietro fino al Prato della Madonna.

Da qui si segue il sentiero 001 verso destra se si arriva dal M.Nero, dopo poco si entra nel bosco di faggi e sempre in discesa piegando verso destra si arriva sulle sponde del Lago Nero, nei pressi di due tavoli da pic-nic.

Di origine glaciale, il lago è alimentato oltre che da un ruscello stagionale anche da sorgenti sotterranee, esteso per circa 14.000 mq, è profondo al massimo solo tre metri al centro.

Costeggiamo ora la sponda sinistra circondata dai pini mughi fino a seguire in discesa una sconnessa traccia sassosa che ci conduce alla successiva distesa della Moglia Rossa, una torbiera originatasi dall’interramento di un antico lago di origine glaciale.

Si continua sul sentiero 001, si scende ancora fino a risalire un poco fino ad  incrociare alla nostra destra  il sentiero 003 dell’andata. Da qui si prosegue a sinistra seguendo il percorso dell’andata fino ad arrivare nuovamente al Passo dello Zovallo.

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Studio grafico: Loris Astesano

Realizzazione: Alberto Reineri