In giornata

ANELLO DI MALGA ZANONI

ANELLO DI MALGA ZANONI E SENTIERO DEI CARRELLI

Ci troviamo nella zona di Sopralacroce, nel comune di Borzonasca, un’area ricca di spunti interessanti per le nostre escursioni. Da quando è stato riaperto il rifugio di Malga Zanoni, anche grazie all’ottima gestione, queste montagne sono tornate ad essere frequentate non solo dai locali e non solo nel periodo dei funghi.

E’ un territorio veramente particolare, ricca di pascoli e ampie vedute, con una bella rete di sentieri che portano sul Monte Aiona, al rifugio di Prato Mollo, al passo del Ghiffi e al lago di Giacopiane.

E poi la presenza dell’acqua: nelle piccole vallette che scendono dal Monte Aiona non manca la presenza di piccoli e ripidi torrenti che a volte creano belle pozze d’acqua nelle quali rinfrescarsi.

DESCRIZIONE

10 K  D+ 300  H 3.30   

Il punto di partenza è lungo la strada che da Sopralacroce porta al passo del Ghiffi e del Bocco. Passata la frazione Belvedere, dopo una serie di tornanti si arriva ad un rettilineo in forte salita nel quale, circa a metà, si trova a sinistra uno slargo: da qui parte una strada sterrata che arriva alla ex cava del Ghiffi.

Ci troviamo in una zona di pascolo quindi, per evitare l’eventuale incontro dei cani pastore e per non disturbare le bestie al pascolo, imboccate con l’auto la strada sterrata e parcheggiate al termine della stessa nei pressi della ex cava. Non preoccupatevi della presenza del cancello, questi sono gli accordi con il pastore.

 Qui si possono osservare ancora gli edifici in disuso rimasti in piedi e tutta la zona di scavo.

Ci si tiene sulla destra seguendo l’indicazione delle paline A8, la traccia sembra svanire ma individuando le altre paline è impossibile perdersi. Nei pressi del tubo sospeso inizia il vero e proprio sentiero che per la prima parte seguirà sempre la tubazione che portava l’acqua alla cava.

La vista è ampia e il paesaggio e i colori cambiano molto al variare delle stagioni e della luce.

Si arriva ora ad un bivio, il sentiero principale per la Malga Zanoni scende a sinistra per inoltrarsi nel valletto e risalire poi nei pressi del rifugio.

Proseguendo diritti invece si compie una divertente variante che segue in piano il tracciato della tubazione, attraversando piccole forre e altrettante opere di sbarramento e prelievo delle acque.

Risalendo le vallette nei pressi di queste opere si possono trovare delle belle pozze dove rinfrescarsi, attenzione perché non tutte sono di facile accesso.
Purtroppo questo sentiero non è mantenuto e in alcune parti risulta franato e un poco esposto, per cui è sconsigliato a persone poco pratiche e ai bambini.

Continuando sul sentiero principale si arriva quindi alla Malga Zanoni. Alle spalle del rifugio imbocchiamo il sentiero a destra in salita con le indicazioni A8, attraversando un’ampia zona di pascoli, con la tipica vegetazione bassa di queste aree. La vista spazia dal mare alle vallette sottostanti che scendono dal M.Aiona, spesso cariche d’acqua, fino al crinale su in cima.

Dopo poco prestare attenzione nei pressi di una palina e di un bivio non così evidente.

D’istinto saremmo portati ad andare verso destra, in realtà, nei pressi della palina, dobbiamo girare a sinistra seguendo il segnavia triangolo rosso.

Ancora un tratto in salita, in realtà l’unica della giornata, ed arriviamo al margine del bosco. Si prosegue sempre al limite del bosco per entrare in breve nei faggi fino ad incontrare una radura abbastanza ampia.

Qui bisogna prestare attenzione e seguire verso sinistra seguendo le indicazione del cartello “sentiero dei carrelli”. Il nome deriva dal percorso seguito dai carrelli carichi di legna dalle zone di taglio fino alla teleferica per il trasporto a valle.

Si esce subito dal bosco e in breve si segue una bella traccia in piano che attraversa, quasi sempre sulla stessa curva di livello, i pascoli sopra la malga.

Il paesaggio è particolare, la vegetazione è rada, affiorano lungo il sentiero rocce di colore e origine differenti.

La vista si apre verso le valli dell’entroterra arrivando fino al mare.

Nelle giornate più limpide sembra di toccare le Alpi in lontananza.

Si continua in piano sempre immersi in un ambiente aereo e luminoso fino a quando il sentiero diventa una strada sterrata che attraversa un bel bosco di faggio.

All’uscita del bosco incrociamo, nei pressi di un secco tornate, la strada sterrata che sale al rifugio di Prato Mollo, che seguiamo a sinistra in leggera discesa.

Proseguiamo sulla strada in direzione ponente fino ad un tornante che ci fa cambiare direzione riportandoci in direzione della Malga Zanoni.

Incontriamo sulla destra una zona di pascolo recintata con un alpeggio,  proseguendo sulla sterrata nei pressi di una curva verso destra troviamo sulla sinistra l’inizio del sentiero per la Malga, evidenziato da un cartello.

Il sentiero diventa subito una traccia stretta che, sempre seguendo il tubo, aggira i valloni e i crinali che scendono dal monte. Prestare attenzione in quanto in alcuni tratti il sentiero è appena esposto.

Si aggira un cancello in ferro che sbarra la via e poco dopo si arriva in vista della Malga, che si raggiunge in pochi minuti. In questo tratto è facile incontrare le mucche al pascolo.

Godetevi la terrazza del rifugio per un pranzo con l’ottima cucina o per una merenda.

Dalla malga si ritorna alla macchina seguendo la stessa via dell’andata.

Pochi minuti dal rifugio prendiamo il sentiero sulla destra, in leggera discesa, fatto all’andata che in mezzora o poco più ci riporta al punto di partenza.

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Studio grafico: Loris Astesano

Realizzazione: Alberto Reineri